Stanotte
splendi così alta,
che neppure il lago ti fa specchio,
oh luna, delle mie veglie compagna.
resto a
fissarti, mentre cupo inseguo,
sul candore della tua algida luce,
la ridda dei
tanti assilli che,
come zoccoli
di cavalli scossi,
percuotono l’inquieto
animo mio.
