Al crepuscolo dei giorni miei,
cantavi al cuore, vaga sirena,
lenendomi la fatica di vivere
in questa età che più nulla spera.
Pensiero costante, indomita ossessione,
desiderio mai sazio, assolato
miraggio.
Giorni felici e malinconici
tramonti,
scanditi da oniriche frenesie.
Poi, il tempo che era nostro
e ci sembrava eterno,
fu solo un alito di vento allo
spirar del giorno.
E più non
fummo.



