Rimirando quegli occhi che
tanto piacquero
pria che ombre grigie
n’offuscassero la luce,
sovvieni quanti desiaro la
grazia felice
dei tuoi giorni andati e
chi,
con bugiardo sentire o
cuore sincero,
colse il fiore della tua freschezza.
Malinconia d'un tempo che fu e che mai
tornerà a rallegrare i
giorni tuoi.
Frustrazione d'un mondo
felice
fantasticato tra gli
usati fornelli,
di gioie, di vesti, di navi
solcanti azzurri mari,
e tu leggera a
volteggiare, ebbra di refrigerate bollicine.
Or dallo specchio una precoce vecchia,
acquoso il guardo, ammicca
alla tremula mano
che pietosa si posa sul
volto tuo avvizzito.
Al dito luccica verde
l'anulo ricordo
dell’unico che seppe amare
le tue pene
e per breve, illuso,
consolò le lacrime tue.
Il solo che, stringendoti fra le braccia,
per una volta felice ti
condusse seco.
In paradiso.

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