Apro l’anta del balconcino
a spiare il cielo che lacera il buio
nel donarci il nuovo giorno.
a spiare il cielo che lacera il buio
nel donarci il nuovo giorno.
Da qualche parte nel vico,
dal nido celato fra l’antiche pietre,
noioso giunge il verso d'un colombo.
Felice, ancora avverto sulla pelle
la dolce carezza del tuo respiro
stretta a me nel buio della notte.
Aspiro profondo l'aere del mattino e,
preso da nuovo desio, torno a te
che nel sereno abbandono riposi ancora.
T'osservo. Poi vinto da tenerezza, mi chino
a sfiorare le dischiuse tue labbra
in un bacio che sa d’eterno.