domenica 20 gennaio 2019

Il crepuscolo





Perché quando ancora non è sera
e neppure più giorno,
nella luce fattasi incerta del crepuscolo
la natura di colpo pare risvegliarsi?

Nel vasto cielo tutti gli uccelli volteggiano,
in un tripudio di garruli stridii,
intrecciando spericolate acrobatiche scie
che  mai si scontreranno.

Né da meno al vico, dove improvvisa euforia
contagia animali e bimbi;
gli uni gareggiano in sonori richiami,
gli altri si rincorrono fra gioiose, liberatorie urla.
    
È questa l’ora che ogni creatura attende,
per scaricarsi dalla fatica di vivere.
Poi il buio soverchia e, nel ritrovato silenzio,
la lontana squilla chiama all’ultima preghiera.

Or che non più giovane, ma neanche vecchio,
scemata vigoria, avvenenza e l’armonioso passo,
giunta è alfine l’ora che tutto scolora,
volano più alti i miei onirici, inutili rimpianti.


             
     
         


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