lunedì 3 giugno 2019

Lumini




Al borgo c’è una chiesetta antica
che quasi non la vedi, tanto si confonde
tra l’altri addossati muri,
ma se ci passi davanti ed entri,
una melodia t’accoglie e quindi t’assiedi.

Lo sguardo curioso vaga tutt’attorno:
coglie il piccolo altare già presto,
e la sovrastante pala d’una qualche gloria,
nonché i simulacri di recenti santi
che si stagliano sui mai asciutti affreschi.

Di lato, s’un nero vassoio,
bruciano i lumini della devozione.
Tremula la luce dell’umili fiammelle
speranza di chissà quale grazia
impetrata da pii sconosciuti.

Fisso distratto quei lumini fantasticando
una storia dietro ciascuno di loro,
poi il guardo si posa su due discosti dagli altri,
perché due? Perché discosti?
Forse la promessa di due segreti amanti?

Sorrido mentre torno in strada
memore di giovanili giuramenti,
quando il sole splendeva sulla vita
e la luna dettava poesie.
Anonimo, mi perdo nei flutti della brulicante folla.

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