Dormi serena sul mio petto,
la bocca socchiusa, lieve il
respiro,
smarrita in un sonno da bambina.
Intenerito, ti sussurro versi di
verdi prati
e di lontane vette baciate da
nuvole
che, leggere, scivolano sotto l'azzurro.
E ancora di acque schiumanti sui radi scogli,
che scorrendo calme verso l’ignoto
portano via con sé ogni umano affanno.
Ora ti muovi e pigra socchiudi gli
occhi
quasi che il tocco lieve del mio dire
ti traesse dai
tuoi sogni.
Presto, ma dolce, accarezzo i tuoi
capelli,
e tenero bacio la tua fronte
a cancellare l’ombra d’una fugace
ruga.
Le dita della tua mano stringono
le mie
alla ricerca d'una carezza rassicurante.
Trattengo il fiato per non
svegliarti.
Silente il mio cuore che batte accanto al
tuo
risponde: “Torna a riposare, angelo senza
ali,
lui è qui e lo sarà finché vorrai.”