domenica 10 maggio 2020

Zefiro




 Quel guardo in tralice
  compagno al tuo sorriso,
  tra il malizioso stringer di ciglia,
  che turba e mi trafigge il cuore,

    di te m’accende il desiderio.

Vorrei conoscere il sapore dei baci tuoi,
il dolce sapore della tua saliva,
il tocco lieve delle tue carezze,
il profumo intenso della pelle tua

   il tenero mistero del tuo esser donna.

 E mentre cosi sogno a occhi aperti,
 alto nel cielo fra le inquiete nubi,
 e il librarsi di uccelli contro il sole,
 veggo il tenero volto tuo

    e ogni altra cosa intorno, di te mi dice.

giovedì 6 febbraio 2020

Il cane



       A quel cane che abbaia senza posa,
       alla porta che lo esclude da colui
       al quale ha donato
       il suo incondizionato affetto,

       nulla importa della già fiorita camelia,
       o del verde prato di tenera erbetta,
       né s’avvede della ciotola d'acqua novella
       posata su quello, a suo ristoro.

       Al pari suo, io non m’accorgo
       dell’incipiente soave primavera,
       o dell’affannato merlo nero
       la cui vista tanto, dianzi, m’inteneriva.

       Né avverto il tepore del primo raggio,
       che lucente m’accarezza il viso,
       or che m’hai negato il tuo dolce sorriso,
       e il ridente buongiorno dei occhi tuoi.

       Orbo di te, ululo al cielo il dolor mio,
       come il disperato cane del vicino,
       che tutto il giorno abbaia
       alla sorda porta del suo padrone.

lunedì 11 novembre 2019

Un angelo



  Un angelo a sera s’è posato a me vicino,
  d’avorio la sua pelle, tenero il sorriso,
  gli occhi suoi di cielo,
  suadente la voce dolce come il miele.

  Venne e posò la guancia sul mio petto,
  quindi, spiegate l’ali,
  il nostro amore al mondo ascose.

giovedì 31 ottobre 2019

Vorrei




            Vorrei tenerti stretta a me,
             e respirare il profumo inebriante
             dei capelli tuoi, della tua pelle.

             Vorrei stringerti, fino a percepire
              il battito del tuo cuore,
              accordare al suo il mio,
          
               e farne di due uno solo:
               il nostro.

giovedì 10 ottobre 2019

San Lorenzo 2019


    … poi cala il buio
    e tra i fumi d’una nuvola,
    che peregrina attraversa il cielo,
    nell’algido chiarore della luna piena,
    come ogni sera, cerco il dolce volto tuo.

    E so che tu, in questa stessa ora,
    spersi gli occhi nella profondità
    dell’immenso blu,
    ansiosa scruti tra le stelle
    il guardo mio che lontano sono.

    Poi, sospirando ci ritiriamo
    e nel chiudere le imposte,
    repentina una stella attraversa il cielo,
    pietosa promessa d’un desiderio
    mai apertamente espresso.

lunedì 3 giugno 2019

Lumini




Al borgo c’è una chiesetta antica
che quasi non la vedi, tanto si confonde
tra l’altri addossati muri,
ma se ci passi davanti ed entri,
una melodia t’accoglie e quindi t’assiedi.

Lo sguardo curioso vaga tutt’attorno:
coglie il piccolo altare già presto,
e la sovrastante pala d’una qualche gloria,
nonché i simulacri di recenti santi
che si stagliano sui mai asciutti affreschi.

Di lato, s’un nero vassoio,
bruciano i lumini della devozione.
Tremula la luce dell’umili fiammelle
speranza di chissà quale grazia
impetrata da pii sconosciuti.

Fisso distratto quei lumini fantasticando
una storia dietro ciascuno di loro,
poi il guardo si posa su due discosti dagli altri,
perché due? Perché discosti?
Forse la promessa di due segreti amanti?

Sorrido mentre torno in strada
memore di giovanili giuramenti,
quando il sole splendeva sulla vita
e la luna dettava poesie.
Anonimo, mi perdo nei flutti della brulicante folla.

venerdì 8 marzo 2019

Vigilia di primavera




Timidi schiudono ai balconcini i primi fiori,
al calore dell'incerto pallido sole,
che rompe il grigio degli acciottolati calli
risonanti delle avanguardie forestiere.

Nel fresco profumo che tutto avvolge
Come d'uso mi spingo all’umide sponde
a rimirar i germani nuotare senza meta,
incuranti degli avannotti di persici e scardole.

Mi siedo sul solito muretto dal quale, precoce,
un giallo bocciolo da una fessura fa ora capolino,
Mentre nell'accosta brulla aiuola un passero si rotola,
e sorrido all'idea che si stia lavando a secco.

Sento la primavera salirmi su per le vene,
e tutto attorno mi dice di nuova vita.
Perfino il deserto nido sul frontone antico
sembra in attesa di colei che ancor tarda a venire.