Qui tutto è buio
e chissà per
quanto tempo ancora.
Da est l’ultima
stella solitaria
ammicca
in cielo, ma non per me.
Un fievole garrire
di rondini,
che si fa via via
più certo,
rompe il silenzio
a promessa di una luce
che
ancor fatica a diradar le tenebre.
Da qualche parte,
in fondo al vicolo,
giunge l'eco del solerte spazzino
che s’adopera a
rimuovere
ogni
lordura prima che sia giorno.
Sulla destra, fra
i fioriti rododendri,
lo specchio del
lago e i contorni
dell’antico
scoglio dal quale, ancor oggi,
s’alzano
le preci delle vergini ritirate.
Una barca ora si
stacca,
e scivolando nella
luce fattasi più certa,
porta l’insonne
pescatore
verso un
punto a lui solo noto.
Apro il
balconcino, aspiro l’aria
purificata dalla
lunga umida notte
e, riposato, ma
ancor pigro,
saluto il nuovo dì
che il ciel m’ha donato.

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