Mi sveglio inebriato
dal profumo della tua pelle.
Guardo il tuo collo morbido
e, piano per non svegliarti,
lieve poso un bacio dietro un tuo
lobo.
Nel dormiveglia rabbrividisci e sorridi,
le tue dita scorrono lente
sul mio petto,
e risalgono in una tenera carezza
fino all’ispida mia guancia.
Poi, finalmente, le tue labbra dischiuse,
mugolando qualcosa, sfiorano le mie.
Quindi, come una gatta languida, ti stiri,
ti volti di schiena e riprendi il sogno
del quale spero far parte anch'io.

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